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Degustazione del 20 ottobre 2017: Verticale Gaetano Solenghi “L’Attesa” 1993 - 2013

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DEGUSTATORI ASSOCIATI DELLA VALTIDONE

Verticale Gaetano Solenghi “L’Attesa” 1993 - 2013

Verticale Gaetano Solenghi “L’Attesa” 1993 - 2013Occorre coraggio per sfidare il tempo e solo i forti ne sanno uscire vincitori. Questo semplice assioma ha avuto una perfetta esemplificazione in una autunnale serata piacentina, nella calda ed accogliente cornice della Enoteca Da Renato, in Via Roma nel centro della città. Li Tiziana Morisi, fervente estimatrice di questi vini, ha ospitato la più memorabile verticale cui io abbia mai avuto la fortuna di partecipare: la Barbera Valtidone “L’Attesa” di Gaetano Solenghi dalla prima uscita del 1993 all’ultima non ancora in commercio del 2013. Quattordici bottiglie per tutte le quattordici annate rilasciate per questo capolavoro. Durante la serata ho avuto mestamente modo di rammentare come questo vino non fosse stato capito dagli appassionati piacentini nella sua gioventù, a causa del suo stato di notevole riduzione che dava puzze anomale nei primi minuti di apertura della bottiglia. Quella riduzione però gli ha dato modo di attraversare indenne i decenni e questi vini stupefacenti, oggi in perfetto equilibrio, sono pronti ad affrontare ancora il tempo perché la loro integrità non denota ancora il minimo segno di cedimento: colore e tannini sono ancora vividi e vibranti, in una complessità continuamente arricchita proprio dall’inesorabile scorrere degli anni.
Una inoppugnabile dimostrazione che la Valtidone, generalmente associata ad una immagine i vini di veloce consumo, può donare prodotti che nella loro maturità sanno esprimere una grande eleganza, accoppiata ad una beva piacevolissima grazie a quella spiccata acidità che gli conferisce freschezza rendendoli sottili e penetranti. Vini che non hanno tema di affrontare a viso aperto i grandi piemontesi come le migliori bottiglie di Francia.

Vi giro le mie impressioni personali:
2013: vino non ancora in commercio. Colore di grande profondità, stupisce per il naso con note piacevolmente balsamiche, bocca magmatica ed intrigante con frutto fresco in bella evidenza. Un vino già equilibrato e pronto per un luminoso futuro.
2012: vino non ancora in commercio. Bell’aspetto, ma si trova in una fase di chiusura al naso e dove pur avvertendosi l’integrità del frutto si ha l’impressione di un tannino leggermente polveroso.
2011: vino di impressionante potenzialità, tannino chiuso ma molto fitto nella tessitura.
2010: l’andamento climatico di questa bellissima annata ci ha fatto un regalo notevole conferendo a questo vino, leggermente più scarico di colore rispetto agli altri, un naso dal frutto assolutamente cristallino ed opulento nella sua purezza. Bellissime le note sospese tra il frutto e la liquirizia che sono tipiche di tutti questi vini. Fantastico il raccordo con la bocca vibrante e dalla acidità bilanciata, impressionante la persistenza.
2009: colore molto profondo, naso freschissimo, note di piante aromatiche. Bocca che ripete imperiosa la presenza del naso.
2008: Da una annata fresca un altro stupendo capolavoro. Naso pronto, equilibrato, molto giovane e fresco. Finale potente e mentolato.
2007: Vino molto caldo, tannino austero, impiegherà molti anni per stemperarsi anche se acidità e frutto sono limitati. Occorrerà risentirlo tra una decina d’anni per capire se le l’evoluzione dei tannini lascerà o meno spazio al ritorno del frutto, oggi piuttosto nascosto.
2000: Un grande salto nel tempo per annate in qui questa riserva non è stata prodotta per svariati motivi e si entra nel novero dei vini di una certa età. Qui ci si tuffa nell’emozione pura con le sue note esaltanti di cuoio e pietra focaia, bocca ancora giovane, potente ma elegantissima nella sua eccezionale persistenza .Verticale Gaetano Solenghi “L’Attesa” 1993 - 2013
1999: Un altro capolavoro. Note speziate evolute, nota tannica ancora da svezzare, giovane, la quintessenza di come evolvano questi vini diventando mano a mano sottili e rivelando una grande finezza grazie alla loro acidità mai sgraziata, ma che rinfresca ed accompagna. Ha ancora un bel futuro.
1998: Tra le mie annate preferite ha sviluppato più di altre note terziarie un poco più evolute ma la bocca leggermente mentolata è sempre di una piacevolezza estrema.
1997: Una altra annata molto calda dipinta in questo vino leggermente meno fresco degli altri, pur nella eleganza generale.
1996: Bellissima riuscita: naso delicato e intrigante, bocca suadente, sottile e fine come ti aspetti.
1995: Imperioso.
1993: Da molti anni non assaggiavo questo immortale capolavoro di cui sopravvivono solo poche bottiglie. Colore scuro ed impenetrabile perfettamente integro, totalmente privo di riflessi mattonati. Una vera quintessenza dell'eleganza tra note balsamiche liquirizia. Naso superbo, bocca elegante, calda ed avvolgente. Persistenza interminabile.

La impressione generale è che questi vini raccontino una storia. Quella di un uomo che ha avuto fiducia in un progetto anche quando esso era incompreso ed avversato, portandolo avanti con quella coerenza ed onestà intellettuale che oggi ci ha permesso di capire la possibilità di esistenza di un vino che non ha precedenti conosciuti. Il grande merito di una vinificazione così minimalista è inoltre di restituirci come in un gigantesco affresco la vera natura delle annate, il cui andamento climatico era perfettamente riconoscibile in ognuno di questi vini. Davvero cose per pochi.

Giancarlo Spezia

Pianello Val Tidone, 26/10/2017

Verticale Gaetano Solenghi “L’Attesa” 1993 - 2013

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