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Rossoaglio: un evento dedicato all’aglio rosso di Nubia

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Scritto da Sergio Rossi Visite: 4359

All’inizio di ottobre sono stato invitato in Sicilia, a Paceco, nel trapanese, per la prima edizione di Rossoaglio, festa dedicata all’aglio rosso di Nubia. Dovevo raccontare la storia del Pesto alla genovese e farlo assaggiare ad una cinquantina di persone durante una sorta di confronto con il Pesto alla trapanese. Non conoscevo il trapanese, sapevo di Erice, delle Egadi, della lunga storia di Trapani, per tanto tempo estremo approdo verso l’Africa. Sapevo anche che i genovesi l’avevano frequentata per tanto tempo, ma non sapevo la cosa più importante, cioè che quella zona fosse così bella e ospitale. E gli organizzatori di Rossoaglio hanno scelto uno dei luoghi più affascinanti come sede dell’evento, ovvero un vecchio casale con mulino a vento in mezzo alle saline di Nubia. Così, attorniati da cumuli di sale, uccelli acquatici e grandi distese d’acqua imprigionata fra geometrici muretti di tufo, sotto l’attenta regia di Paolo Salerno, si è svolto questo evento che promette bene anche per il futuro. Il format è semplice: una manifestazione di qualità dedicata ad un prodotto di livello e calibrata in ogni suo aspetto. A dare il via è stato un interessante convegno, nel corso del quale diversi esperti hanno sviscerato tutti gli aspetti legati all’aglio, dalle caratteristiche agronomiche, alle proprietà curative fino agli impieghi in cucina. Poi si è passati ad un’analisi sensoriale, sempre dedicata all’aglio, e ad un confronto, con relativo assaggio, fra il Pesto alla genovese e il Pesto alla trapanese. Nel contempo il pubblico poteva visitare il museo del sale, fare acquisti presso alcune bancarelle di specialità alimentari locali (selezionate) e gustare la cucina preparata da un cuoco esperto. Insomma una manifestazione sperimentale ma pienamente riuscita e di sicuro, crescente, successo.

L’aglio di Nubia è un prodotto molto interessante. Lo ha capito Slow Food che ne ha fatto un presidio e lo promuove su tutto il territorio nazionale. Peraltro, l’aglio è alla base del Pesto alla trapanese, una splendida salsa fatta con basilico, mandorle, sale, pepe, pomodoro fresco tagliato a pezzi e, naturalmente, aglio. Il piatto che ne deriva si chiama pasta cull’agghia, e tradizionalmente si fa con le busiate, una pasta fatta in casa che ha la forma di uno strano fusillo. Il risultato è eccellente, sia che lo si preferisca più deciso, cioè nella versione casalinga che prevede uno spicchio d’aglio a testa nella preparazione del Pesto, sia nella versione “attualizzata”, un po’ più delicata. E se a tutto ciò si aggiunge il sale di salina, il pomodoro e le mandorle locali, si capisce che l’aglio è in ottima compagnia.
Insomma, questo lembo di terra affacciato sul mare, quasi circondato dal mare, offre una serie di prodotti straordinari che danno vita ad una cucina davvero affascinante.
A tale proposito, riporto testualmente la ricetta delle busiate con pesto alla trapanese così come suggerito nel libro: I tesori della cucina siciliana: sapori mediterranei di ieri e di oggi (L. Frusteri, S. Fraterrigo, A. Allotta, P. Salerno. PS.Advert - Trapani 2002).

Busiate con pesto alla trapanese (per 4 persone)
400 g di busiate (oppure caserecce)
1 kg di pomodori maturi
4 spicchi d’aglio [inutile dire che è consigliato l’aglio rosso di Nubia ndr]
100 g di mandorle pelate e tostate
1 mazzetto di basilico
Olio extravergine d’oliva
Pecorino (o parmigiano) grattugiato
Sale, pepe

Sciacquate i pomodori e tuffateli in acqua calda per 5 minuti; poi, pelateli, privateli dei semi e tritateli grossolanamente. Pestate a lungo le mandorle con una presa di sale nel mortaio. Quando saranno polverizzate, trasferitele in una terrina e mettete nel mortaio l’aglio, il basilico e poco sale e riprendete a pestare, fino ad ottenere un composto omogeneo. Unite il pomodoro e lavorate ancora con il pestello, in modo che gli ingredienti siano ben amalgamati. A questo punto, versate il pesto nella ciotola con le mandorle. Incorporate 1 bicchiere d’olio, il sale necessario e una generosa spolverata di pepe nero; mescolate e lasciate riposare per un paio d’ore. Lessate la pasta in acqua salata in ebollizione; scolatela al dente e conditela con la salsa preparata. Servitela accompagnando con il pecorino grattugiato.

Rossoaglio: organizzazione PS Advert www.psadvert.it

Da segnalare:
• Trattoria del Sale: ospitata nello stesso complesso del museo del sale. www.trattoriadelsale.com
• Relais Antiche Saline: a pochi metri dal museo del sale, si trova questa raffinata struttura ricettiva ricavata dalla ristrutturazione di un antico Baglio. www.relaisantichesaline.com
• I tesori della cucina siciliana: sapori mediterranei di ieri e di oggi (L. Frusteri, S. Fraterrigo, A. Allotta, P. Salerno. PS. Advert - Trapani 2002). Interessante libro di cucina con una serie di ricette tradizionali inserite in una veste grafica di pregio.
• L’aglio rosso di Nubia, che peraltro è confezionato anche in piccole reste da 4 teste.
• Il sale di salina di Nubia.
• Il melone giallo di Paceco, davvero eccellente.
• Le busiate.

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