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Alto Adige: non solo mercatini di Natale

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Scritto da Sergio Rossi Visite: 3368

Passata la stagione del Törggelen, bellissima tradizione della torchiatura che porta all’apertura di tante aziende agricole nelle quali assaggiare vini nuovi e rustiche specialità locali, si approssima il Natale, che per l’Alto Adige è sinonimo di “mercatini”. Voce ormai consolidata da anni, quella del turismo natalizio è una attrazione straordinaria che regala all’Alto Adige un inizio stagione (invernale) sfavillante. Migliaia di persone affollano i mercatini di Natale che si tengono in molte località. Se però si pensasse che i visitatori siano attratti solo dai mercatini non si renderebbe giustizia alla tenacia altoatesina. I mercatini sono il punto di attrazione e di richiamo soprattutto per il contesto nel quale vivono. Le stesse bancarelle, gli stessi profumi di salsicce e vin brulé, le stesse decorazioni, inserite in una cornice differente non renderebbero in eguale misura.
Il mercatino è bello anche solo da vedere ma la cosa davvero bella è che dovunque getti lo sguardo trovi qualcosa di interessante. Qui c’è storia e cultura dappertutto. A partire dalle architetture storiche, dalle vie ricche di decorazioni, fino al folclore sud tirolese e ai valori di una cultura contadina che, a differenza di altri luoghi, è viva nei fatti e nell’economia quotidiana. Tralasciando – senza dimenticarla – tutta l’economia legata agli sport invernali in genere. Insomma un territorio vivo con gente attiva e operosa che col proprio lavoro restituisce a tutti una visione meravigliosa di montagne curate fino all’impossibile, ricoperte di vigne e meleti sovrastati da prati e boschi. Ecco perché non solo mercatini.

L’atmosfera natalizia che si respira in molti paesi della provincia di Bolzano è unica, sia nelle località turistiche più gettonate, sia nei borghi più defilati.
Per questo è anche bello, se hai tempo e voglia, cercare di gettare lo sguardo qua e là.
Così a Chiusa, venticinque chilometri a nord di Bolzano, troverai un piccolo mercatino lungo le strade, e al coperto, nel quale potrai comprare dalle manifatture in lana naturale fino ai formaggi locali. Il borgo merita una visita comunque, ma nel periodo natalizio assume un fascino ancora maggiore, soprattutto se lo vedi con le luci della sera. Entro le sei, se vuoi trovare tutto aperto.
Bressanone è un altro luogo di grande attrattiva. Lo è per la splendida abbazia di Novacella – e per i suoi vini – o per il centro cittadino, il mercatino, i portici e gli innumerevoli scorci suggestivi.
Qui troverai un negozio a dir poco singolare. Si chiama Constantini ed è al numero dieci della via dei Portici Maggiori. Mantiene tuttora gli arredi originali, che sanno di vecchio emporio dove trovare di tutto: dagli utensili da lavoro più ricercati fino alle suppellettili da cucina più raffinate. E tuttora è uno strano miscuglio fra un ferramenta e un ricco negozio di casalinghi e articoli da regalo, dove potrai trovare mille cose ai più svariati prezzi. Insomma un negozio che vale la pena visitare.
Bolzano ha mille attrattive e anche qui ci sono alcuni punti che sento di consigliare. Nella via dei portici c’è Seibstock , un negozio storico di cose mangerecce, che offre una ricca selezione di formaggi, salumi e cibi pronti oltre ad una vasta scelta di prodotti: dai vini agli oli alle confetture di produzione propria. Al piano superiore troverai, fra l’altro, ogni tipo di the e caffè oltre a molti distillati. Una visita è davvero consigliabile.
Alla fine dei portici, dalla parte opposta al mercato della frutta, in via dei Bottai, trovi la coltelleria Lorenzi. Questo negozio è un vero portento. Nelle sue ampie vetrine sono esposti tutti i tipi di coltelli e mille articoli da cucina. Non manca gli utensili per intagliare il legno e perfino gli articoli per tosare le pecore o curare gli zoccoli dei cavalli prima della ferratura. Inoltre Lorenzi è anche arrotino e se per caso sei appassionato di intaglio ma non sai affilare le tue sgorbie, qui te le fanno diventare nuove. Ovviamente chiedi prima quanto ti costa, è un lavoro di fino.
Ci sta anche qualche consiglio per mangiare. Sempre in via dei Bottai, trovi il ristorante Cavallino Bianco. Per me presenta un rapporto qualità prezzo eccellente. Ti servono cucina tradizionale in un ambiente dal sapore antico molto piacevole. C’è poi una birreria in piazza delle Erbe nella quale puoi assaporare una buona birra artigianale. Il locale si chiama Hopfen e fa anche ristorante. È l’ideale anche per una sosta di qualche minuto.
Infine Brunico, splendido paese della Val Pusteria. Al di fuori del borgo trovi il mercatino di Natale nel quale, fra l’altro, puoi comprare il pane natalizio che fa bella mostra di se in forno a legna montato per l’occasione. Sempre nella via dei Bastioni si trova la pasticceria Gotsch, che consiglierei per le splendide brioches alla crema e per lo strudel, solo per citare qualche loro specialità.
Nel borgo interno, via Centrale, trovi inoltre una pasticceria particolare che è anche negozio di fiori. L’idea di aprire un locale del genere è venuta a due giovani che hanno unito le loro competenze: lui pasticcere, lei decoratrice floreale. Il risultato finale è un locale che merita una visita e un assaggio. Lo stile è minimale, moderno e raffinato. I dolci sono tutti da provare, impossibile dare consigli.
Finiti gli assaggi e gli acquisti, prima di lasciare Brunico, consiglierei di fare una deviazione di due chilometri per dare un’occhiata all’altipiano di Riscone, nota località turistica che d’inverno richiama molti sciatori per le belle piste di Plan de Corones. La sola vista di quella bella pianura innevata circondata dai monti scalda il cuore come una buona cioccolata o un succo di mela caldo al Dorf caffè, nel centro del paese.
Insomma fra un regalo e un assaggio le giornate volano ma attenzione alle code, alle file, agli affollamenti ecc. Basta qualche cautela e, come dice un amico, un po’ di anticiclicità, ovvero cercare di scegliere gli orari contrari rispetto alla media. Se si può.
Auguri.

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