Consorzio della Quarantina

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   la civiltà della forchetta

 
in memoria di Giovanni Rebora
 
 
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Cascà

Come si prepara il cascà? Prima di rispondere è necessaria una premessa. Come tutte le ricette anche quella del cascà per la molteplicità dei suoi ingredienti si presta facilmente a diverse varianti spesso apportate quasi sul momento da chi lo cucina. Sono tuttavia delle piccole differenze che non sovvertono nella sostanza la ricetta originale. Semmai le uniche diversità sono dovute alle verdure usate come condimento che variano a seconda della stagione che portano quindi ad una distinzione tra cascà invernale e cascà primaverile/estivo (distinzione che oggidì, trovandosi in ogni stagione gli ortaggi, non è più netta come una volta) ed all’uso o meno della carne nel suo condimento. In ogni caso la preparazione della semola, che è l’azione più importante (ed anche la meno facile) nella fattura della pietanza, è sempre la stessa.
La semola deve essere infatti inumidita con acqua e girata ripetutamente, aggiungendovi sale, con le dita della mano che compie movimenti rotatori sempre nello stesso senso per evitare che si raggrumi. Quando la semola è stata ben inumidita la si travasa in un recipiente nel quale continuando la manovra rotatoria della mano vi si aggiunge lentamente olio. Vi si cosparge intanto un poco di saporita per aromatizzarla. Conclusa anche questa operazione la semola viene sistemata nella cuscussiera, la quale viene posata su una pentola contenente acqua bollente, un cavolfiore e un cavolo cappuccio. Il contatto tra i due recipienti viene sigillato, per evitare la dispersione di vapore, con una pasta ottenuta dall’impasto di acqua e farina (il metodo è molto antico: sicuramente era già in uso nel XIII secolo). Dopo circa due ore di “fuoco” la semola, che è stata mescolata di tanto in tanto, è pronta per ricevere i condimenti, preparati precedentemente a parte. Se si tratta di cascà invernale il condimento è costituito da ceci messi preventivamente in ammollo e lessati con spicchi d’aglio. A parte vengono rosolate con cipolle più o meno abbondanti, listarelle di cavolo cappuccio e carote tagliate a dadini e pezzi di carne (se con la carne) solitamente di maiale, che alcuni mischiano nella semola durante la cottura a vapore mentre altri sistemano la carne a bollire nella pentola che accoglie la cuscussiera. La semola viene quindi condita con le verdure ancora calde e nuovamente profumata con la saporita. Un accorgimento è quello di condire a più riprese per dar modo alla semola di assimilare meglio i diversi sapori. Prima di servire in tavola lasciare riposare il tutto per un paio d’ore.
Nel cascà primaverile/estivo a parte i ceci lessati, sempre presenti, cambiano ovviamente le verdure. Innanzitutto rosolare con cipolla aglio e prezzemolo piselli, fave fresche e carciofi, a parte rosolare zucchine con cipolle e bollire un cavolfiore in acqua con cipolle indorate e sempre a parte tagliare le melanzane a dadini e friggerle. Quindi procedere lentamente al condimento della semola.

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sito realizzato da Paolo Massimelli; progettato e curato da Sergio Rossi, aggiornato da Marco Gallione