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Besugo

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Scritto da Fiorenzo Toso Visite: 7612

Richiesta di Sergio, Genova: Desidero conoscere l'origine della parola "Besùgo", in particolare la "ù" andrebbe con l'accento circonflesso o la dieresi, o la lettera y secondo alcuni per scrivere il genovese, il suono è quello della u francese o quello di ùga (uva) in genovese.

Tradizionalmente in genovese la voce besugo si scrive esattamente in questa forma, perché secondo la convenzione tradizionale la lettera < u > viene pronunciata come in francese, mentre la < o > si pronuncia come la [u] italiana; nell'uso tradizionale, in genovese, l'accento circonflesso e la dieresi segnalano piuttosto la lunghezza delle vocali. Il significato di 'sciocco' sembra secondario rispetto a quello di 'occhione', ossia di un pesce particolarmente tozzo, sgraziato e lento nei movimenti che può avere ispirato una identificazione con persone tarde di comprendonio, stupide o anche ingenue. Come nome di pesce, ma anche nel senso figurato, la parola è diffusa in tutta la Liguria e da qui è passata come prestito in alcune aree della Corsica, della Sardegna e dell'Arcipelago Toscano sottoposte all'influenza culturale genovese. Più recentemente si è popolarizzata attraverso il fantoccio televisivo del "Gabibbo", che imita (molto approssimativamente) l'italiano parlato in Liguria. L'etimologia della voce è discussa. Come nome del pesce si ritrova anche in spagnolo nella forma besugo, graficamente identica al genovese: qui si fa derivare dal provenzale besuc, voce generica per 'guercio'; dal provenzale la voce sarebbe passata al catalano nelle forme basuc, besuc diventando un soprannome scherzoso del pesce, la cui lentezza di movimenti sarebbe stata dunque associata alla sua vista limitata. Dal catalano allo spagnolo, la parola avrebbe perso il carattere di soprannome per diventare un nome comune. In genovese la voce è documentata nella seconda metà del sec. XVIII per indicare una persona sciocca e dal 1851 per indicare l'occhione, ma ciò non significa necessariamente che il significato attestato per primo sia anche il più antico. E' possibile che il genovese abbia assunto la voce come prestito dallo spagnolo (come sembra suggerire la documentazione storica), ma non si può neppure escludere, al contrario, che proprio la forma genovese sia alla base di quelle provenzale, catalana e spagnola. Secondo un'altra ipotesi, la voce genovese sarebbe connessa con una radice onomatopeica bess-, assai frequente in area italiana in parole che indicano 'animali repellenti, dal corpo rigonfio'. Quest'ultima ipotesi accredita Genova come centro di diffusione della parola nelle altre lingue ove la si ritrova.

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