Consorzio della Quarantina

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   la civiltà della forchetta

 
in memoria di Giovanni Rebora
 
 
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Trattoria Crocetta

Una trattoria come tante, posta sullo spartiacque appenninico in corrispondenza di un valico importante. Soprattutto in passato, dove c’era una strada trafficata non poteva mancare un locale nel quale ristorarsi, concedendo anche una pausa a muli e cavalli.
Ma la trattoria Crocetta ha una storia singolare che riporta indietro nel tempo di quasi un secolo e mezzo.
Gli attuali proprietari mi raccontano che il loro bisnonno, Tommaso Morando, detto Maxin, partecipò come soldato alle vicende garibaldine. Tornato a casa nel 1861, con le paghe accumulate aprì una trattoria affacciata sulla strada per Orero e la chiamò “da Maxin”. Verso il 1930 l’attività fu trasferita in un nuovo edificio dotato di un affaccio secondario verso la Val Polcevera. Verso il 1970, con l’ultimazione dell’attuale strada per Serra Riccò, quell’affaccio secondario si rivelò provvidenziale perché posto direttamente sul nuovo tracciato; la trattoria fu rinnovata ulteriormente e al posto del porticato e dei trogoli fu collocato il bar, che da allora è diventato anche l’ingresso principale della trattoria.
Tuttora la famiglia Morando gestisce questo locale storico, continuando a proporre la più classica cucina di questa parte dell’Entroterra genovese.
I piatti sono quelli tradizionali: i ravioli col “tuccu”, le lasagne col pesto, il fritto misto, la cima e molto altro. Ma ciò che merita di essere segnalato è l’ottimo rapporto qualità prezzo: per un pranzo completo dall’antipasto al dolce, bevande incluse, si spendono circa 25 euro. E dico circa perché personalmente non ho mai speso più di 20 euro, ovviamente saltando una delle portate, anche perché non è semplice mangiare tutto dall’antipasto al dolce.
L’atmosfera è quella della trattoria senza concessioni al lusso o alla frivolezza: aspetto “anni 70”, perline alle pareti, servizio familiare. E lo stesso dicasi per la cucina: niente disegni o ghirigori nel piatto ma un gusto perfettamente adeguato al contesto. Insomma un locale da provare.
Per chi non l’avesse mai fatto, consiglierei di raggiungere Crocetta col trenino Genova Casella e magari approfittare per una passeggiata sull’Alta Via dei Monti Liguri che, in quel punto, attraversa l’abitato.

Sergio Rossi

Trattoria Crocetta
Crocetta d’Orero – Serra Riccò
Tel. 010 758008


Trattoria Crocetta

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sito realizzato da Paolo Massimelli; progettato e curato da Sergio Rossi, aggiornato da Marco Gallione